domenica , 15 settembre 2019
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Protocollo Prostatite

Protocollo Prostatite

Cos’è la Prostatite, quali sono i sintomi, come prevenirla e come curarla. Il nostro Protocollo Prostatite è la strada tra Te ed il tuo benessere prostatico, a portata di mano e sopratutto economico.

prostatiteLa prostatite è un processo infiammatorio a carico della prostata, una ghiandola che fa parte dell’apparato riproduttivo maschile e le cui funzioni principali sono la produzione di un componente del liquido spermatico, l’eliminazione degli spermatozoi invecchiati (quelli cioè che hanno cioè 30 ore di vita) e l’attività di difesa dei testicoli e delle vie urinarie superiori.
La prostatite è una patologia molto diffusa; si stima infatti che, annualmente, circa un terzo della popolazione maschile sia colpito da prostatite.

La classificazione della prostatite

Esistono diversi modi di classificare la prostatite; la classificazione però più usata per suddividere i diversi tipi di della patologia in questione è senz’altro quella validata dal National Institute of Health nel 1999; in base a essa, la prostatite viene suddivisa in quattro categorie:

  • I       Prostatite batterica acuta      Infezione acuta della prostata
  • II      Prostatite batterica cronica    Infezione cronica della prostata / uretriti ricorrenti
  • III     Prostatite abatterica cronica (anche CPPS, chronic pelvic pain syndrome, sindrome dolorosa pelvica cronica)
  • Dolore pelvico con sintomi minzionali e/o sessuali variabili / dolore pelvico cronico in assenza di infezione dimostrabili
  • III A   Dolore pelvico cronico infiammatorio    Alto numero di leucociti nel seme o nel mitto terminale
  • III B   Dolore pelvico cronico non infiammatorio        Basso numero di leucociti nel seme o nel mitto terminale
  • IV      Prostatite infiammatoria asintomatica   Assenza di sintomi in presenza di segni di infiammazione nel seme, nel mitto terminale o in frammenti bioptici

sintomi-prostatite

La prostatite acuta batterica

E’ provocata da un’infezione di tipo batterico. I batteri più comunemente coinvolti sono l’Escherichia Coli, Klebsiella, Proteus, Pseudomonas, Enterobatteri, Enterococco, Serratia e Stafilococco aureo. È un tipo di prostatite che può avere gravi complicanze se non viene trattata con tempestività; nei soggetti immunodepressi può infatti portare a setticemia.
I tipici sintomi della prostatite acuta batterica sono la febbre medio-alta, i brividi, dolori nell’area dei genitali, dolori alla schiena, minzione frequente e fastidiosa, nicturia, ritenzione urinaria, problemi a livello di capacità erettiva e di capacità eiaculatoria.

La diagnosi della prostatite acuta batterica non è particolarmente complessa perché la sintomatologia suggerisce inequivocabilmente un processo infettivo. Gli esami ematici rivelano generalmente un incremento dei leucociti. La terapia d’elezione è quella antibiotica; la scelta dell’antibiotico, fatta in seguito ad antibiogramma, dipende dal tipo di batterio coinvolto. In alcune tipologie di pazienti (soggetti fortemente debilitati o immunodepressi) può essere necessario il ricorso al ricovero ospedaliero. Se il trattamento è tempestivo e non insorgono complicazioni, la guarigione avviene in breve tempo.

La prostatite cronica batterica

E’ una condizione che si verifica molto raramente. Spesso la prostatite cronica batterica è asintomatica e non si rivela fino al momento in cui non viene coinvolta anche la vescica. In alcuni casi sono presenti deficit erettivi ed eiaculatori; in altri casi si avverte dolenzia testicolare. In qualche occasione la congestione della zona pelvica causata dal processo infiammatorio è causa di comparsa o aggravamento di varicocele e/o idrocele. Alcuni soggetti riferiscono di ipersensibilità a livello del glande.
Il batterio più spesso coinvolto nella prostatite cronica batterica è l’Escherichia coli.
La diagnosi di prostatite acuta batterica viene effettuata a seguito di coltura urinaria e/o del secreto prostatico ottenuto a seguito di massaggio della prostata. Il valori del PSA possono risultare superiori alla norma.
La terapia della prostatite cronica batterica viene effettuata tramite cicli antibiotici che possono durare da uno a due mesi. Gli antibiotici più spesso utilizzati sono la ciprofloxacina, la levofloxacina, l’eritromicina, la claritromicina ecc.
La prostatite cronica abatterica

La prostatite cronica abatterica (anche CPPS, prostatosi, mioneuropatia pelvica, sindrome dolorosa pelvica cronica)
E’ una condizione a eziologia sconosciuta caratterizzata dalla presenza di dolore pelvico che dura ininterrottamente da almeno 180 giorni. La sintomatologia è altalenante, vi sono periodi in cui essa è più acuta e altri in cui il paziente avverte un certo miglioramento. In alcuni casi sono presenti dolori a livello dell’addome, bruciori all’interno dell’organo sessuale, minzione frequente e urgente, disuria, eiaculazione dolorosa o comunque fastidiosa, problemi erettivi, diminuzione della libido.

La prostatite cronica abatterica viene a sua volta suddivisa in CPPS infiammatoria e CPPS non infiammatoria (anche CPPS disfunzionale). Le differenza sostanziale fra le due forme è che la prima è caratterizzata dalla presenza di cellule infiammatorie (leucociti), mentre la seconda dalla sua assenza.
La diagnosi di CPPS non è particolarmente agevole e, al momento, non esistono prove diagnostiche definitive. I livelli di PSA possono risultare superiori alla norma.
Alcuni autori considerano la CPPS come una forma di cistite interstiziale.

La prostatite infiammatoria asintomatica

I soggetti affetti da prostatite infiammatoria asintomatica (o iposintomatica) non avvertono particolari disturbi a livello di apparato genito-urinario. Talvolta il soggetto avverte saltuari problemi erettivi o eiaculatori al quale non viene dato il giusto rilievo. Viene però rilevata la presenza di leucociti o batteri durante esami diagnostici effettuati per altre motivazioni. La diagnosi di prostatite infiammatoria asintomatica è quindi casuale e avviene generalmente dopo analisi delle urine o dello sperma oppure in caso di ecodoppler prostatico. I valori del PSA possono risultare superiori alla norma.
La terapia è generalmente antibiotica e/o antinfiammatoria.

Le cause della prostatite

Fatta eccezione per la CPPS, le diverse forme di prostatite hanno molte cause in comune. Le più comuni sono le seguenti:

  • colonizzazioni batteriche
  • disfunzioni a livello intestinale
  • eccessiva assunzione di alcolici o superalcolici
  • fumo
  • sedentarietà
  • astinenza sessuale
  • cateterismo uretrale
  • stop contropressorio all’eiaculazione
  • lesioni neurali lombosacrali.
  • La diagnosi di prostatite

La diagnosi di prostatite si avvale di diverse metodiche; di seguito ricordiamo brevemente le più comuni.

  • Esame digito-rettale – È un esame piuttosto semplice e non eccessivamente invasivo. Per sottoporsi a questo esame, il paziente deve assumere generalmente la posizione prona e appoggiare i gomiti su un lettino posto di fronte. Il medico indossa un guanto e introduce, previa lubrificazione, il dito indice all’interno del retto.
  • Coltura del secreto prostatico – Il secreto prostatico viene ottenuto grazie al massaggio prostatico che viene generalmente effettuato al termine dell’esame digito-rettale. Il secreto viene quindi raccolto e inviato al laboratorio.
  • Spermiogramma – Tale metodica consente di valutare la qualità degli spermatozoi e fornisce informazioni sulla funzionalità prostatica. Viene poi determinata la concentrazione leucocitaria e l’eventuale presenza di colonizzazioni batteriche.
  • Ecografia trans-rettale (TRUS) – È una metodica diagnostica molto affidabile e indolore anche se può essere abbastanza fastidiosa. L’esame viene effettuato ambulatorialmente; viene eseguito con l’ausilio di una sonda ecografica introdotta per via rettale. Tale sonda permette un minuzioso studio anatomico-strutturale. L’esame è di breve durata, occorrono infatti venti minuti al massimo. Talvolta, per qualche giorno dopo l’esecuzione dell’esame, è possibile che il paziente noti del sangue nelle feci o nelle urine; tali problemi si risolvono spontaneamente nel giro di pochi giorni.
  • Dosaggio del PSA – Un esame che è causa di controversi dibattiti, soprattutto relativamente al suo utilizzo quale mezzo di prevenzione del tumore prostatico. Per approfondimenti rimandiamo al nostro articolo a esso dedicato: PSA.

Altri esami utilizzati sono il dosaggio della fosfatasi acida prostatica, l’analisi biochimica dello sperma e l’ecografia scroto-testicolare con fase doppler.

La terapia per la prostatite

Esistono varie soluzioni per il trattamento della prostatite e la loro scelta varia a seconda della sua tipologia e del grado di gravità.
Le prostatiti acute richiedono un trattamento tempestivo allo scopo di evitare serie complicazioni. Gli antibiotici più utilizzati sono i chinoloni, i sulfamidi e i macrolidi; nelle infezioni persistenti vengono utilizzati alfa-bloccanti e antibiotici. Nei casi in cui è ritenuto opportuno potranno inoltre essere somministrati farmaci antinfiammatori non steroidei.
In particolari situazioni, invero molto rare, potrebbe essere necessario ricorrere a terapie di tipo termico e di tipo chirurgico. La chirurgia deve però essere considerata come ultima opzione in quanto non sempre scevra da importanti ripercussioni sulla sfera sessuale del soggetto. Vediamo di seguito le più comuni opzioni termiche e chirurgiche.

Terapie termiche – La più comune terapia di tipo termico utilizzata nella cura della prostatite è la TUMT. 

La TUMT (Trans-Urethral Microwave Thermotherapy, termoterapia transuretrale a microonde) consiste nell’inserimento in uretra di una sonda che produce onde termiche che inducono la necrosi del tessuto prostatico. Dopo l’operazione è previsto un breve periodo di cateterizzazione; il decorso post-intervento richiede circa due mesi.

Trattamenti chirurgici – I principali trattamenti chirurgici sono la TURP, la prostatectomia semplice e la TUIP.

La TURP (Trans-Urethral Resection of the Prostate, resezione transuretrale della prostata) è un’operazione in endoscopia effettuata tramite uno strumento chiamato resettoscopio dotato di un bisturi che taglia il tessuto che verrà trasportato in vescica da un liquido di irrigazione per poi essere aspirato con una siringa. La cateterizzazione va dai tre ai cinque giorni. Il decorso post-operatorio va da uno a due mesi.
Talvolta, quando non è possibile ricorrere alla TURP, si deve procedere con un’operazione di prostatectomia semplice. Il chirurgo incide l’addome, poi la vescica e procede con la rimozione della prostata dopodiché provvede a risuturare la vescica. La cateterizzazione va dai 4 ai 5 giorni. Il decorso post-intervento richiede circa due mesi.
La TUIP (Trans-Urethral Incision of the Prostate, incisione transuretrale della prostata) è un intervento effettuato con tecnica endoscopica ed è indicato per prostate dal peso inferiore ai 30 g e che non presentino sviluppo di lobo medio. Nel corso di questo intervento vengono praticate uno o due incisioni della prostata senza effettuare asportazione di tessuto. L’intervento è di breve durata, la cateterizzazione dura un giorno o due e anche la degenza risulta più breve che negli altri tipi di trattamento chirurgico.

Alcuni accorgimenti per la prostatite

Quale che sia la terapia che verrà utilizzata, è consigliabile adottare alcuni accorgimenti che a volte consentono perlomeno di tenere sotto controllo i sintomi più fastidiosi della prostatite: cercare di bere poco la sera per evitare di doversi alzare a urinare durante la notte, cercare di svuotare completamente la vescica (per esempio urinando stando seduti), evitare gli alcolici (che possono causare una congestione della prostata), avere un’alimentazione controllata e svolgere attività fisica (la sedentarietà provoca ritenzione urinaria).
Si deve inoltre tener conto che un buon stile di vita è una delle migliori armi preventive verso molte patologie, prostatite compresa.

Questo è quello che comunemente si vede e si legge sui siti internet riguardante questo problema. E dopo avere provato tutte le cure che effettivamente per una casistica ristretta funziona, ci troviamo ad affrontare ora il nostro problema, ovvero: ho provato tutto quello che dovevo provare, ho cambiato diversi medici, ho provato diverse soluzioni farmacologiche….ma niente, il tutto non funziona!!!

E se quindi ti stai trovando a leggere queste righe e perché hai capito che l’approccio terapeutico deve essere totalmente diverso. Ovvero multidisciplinare e multifunzionale.
La medicina, quella tradizionale ha fatto passi da giganti negli ultimi anni, ma ci sono ancora delle patologie, che effettivamente ancora oggi, i migliori medici al mondo fanno ancora fatica a capire quali sono i meccanismi che regolano il buon funzionamento della ghiandola prostatica.

Oggi noi di Integra ti proponiamo un percorso nuovo, un approccio diverso, libero dai pregiudizi dei grossi professori di medicina ( quando ti va bene sono € 150,00 a visita) ma di sicuro interesse e di sicuro beneficio per il tuo benessere prostatico.

Eccolo:

Il Protocollo Prostatite

1) Dieta per la Prostatite

Sappiamo che la prostata è influenzata positivamente o negativamente da quello che mangiamo, uno scorretto stile di vita e soprattutto alimentare ha uno squilibrio funzionale sulla ghiandola; esempio: se bevo birra essa agirà come diuretico vescicale dando irritazione prostatica. E quindi un alimento che dovremmo di sicuro farne a meno per il tempo di guarigione prostatica. E quindi con sicurezza matematica che mi sento di affermare che un alimentazione corretta priva di quegli alimenti infiammatori porterà sollievo e una pronta guarigione alla nostra Prostata. Il programma dietetico durerà 28 giorni iniziali prendendo in considerazione una valutazione dello stile di vita, e di quello alimentare più una anamnesi di carattere generale.

2) Integrazione Alimentare

Sappiamo che la natura negli anni ha fatto conoscere alla popolazione mondiale una serie di composti che sono di sicuro interesse per il controllo funzionale della prostata; esempio: la serenoa repens ovvero un alimento fitoterapico, ha un atteggiamento quasi risolutivo nei confronti dei disturbi prostatici. si è addirittura constatato che la farmacopea mondiale ha dato negli ultimi anni uno spazio di pari passo alle statine chimiche per la cura dei disturbi di natura prostatica. Oggi i vari composti agiranno sinergicamente dando un sollievo abbastanza veloce ai tuoi disturbi. L’integratore verrà consigliato in base all’età, e lo stile di vita praticato.

3 ) Ginnastica Pelvica

Sappiamo che un attività ginnica apporta un miglioramento fisico non indifferente al tutto il corpo, la maggiore ossigenazione cellulare fa si che diversi tessuti anche in condizione di sofferenza migliorano con una discreta attività fisica; esempio: se ho un ginocchio infiammato per una tendinite farò degli antinfiammatori, e poi della ginnastica riabilitativa. Pensa con la prostata e la stessa cosa!!! Immagina i benefici che si possono avere con una ginnastica ad hoc per la prostata! L’ossigenazione procurerà nuova linfa al tuo organo che si rinvigorirà, diventando più forte e meno sensibile agli attacchi da parte di virus, batteri e infiammazioni. Inoltre ti forniremo anche una seri di esercizi che potrai fare tramite massaggio per dare più forza ricostituente alla tua prostata.

Quanto mi costa tutto ciò:

Il programma si divide in più step. Ma questo non ti deve far preoccupare, tipo: oddio, chissà quanti step dovrò affrontare e quanto mi costeranno!!!
Niente di più sbagliato …

Il primo step costa € 49,00 tutto compreso ( Dieta, Integratore, Ginnastica).

Se dopo i primi 28 giorni non funziona quello che dovrai comprare sono solo gli integratori, il resto te lo offriamo noi. Ovvero: aggiornamento dieta e feedback per ginnastica pelvica.
Inoltre un filo diretto con il nostro studio, sarà sempre attento alle tue esigenze con un operatore dedicato dalle ore 09:30 alle ore 13:00 e dalle ore 16:30 alle ore 20:30 dal lunedì al sabato. Oppure se vuoi puoi gestire il tutto tramite mail, rimanendo così del tutto anonimo. E se vuoi puoi pagare tramite paypal in modo di avere la massima sicurezza anche sul fronte economico.

Ora hai tutte le informazioni che ti interessano, chiama ora stesso e fissa un appuntamento telefonico, oppure compila il form e scrivi Protocollo Prostatite. Verrai contattato al più presto da un nostro operatore che ti darà  tutte le delucidazioni che vorrai, e solo successivamente deciderai se acquistare il protocollo o meno.

Non perdere altro tempo…la strada tra te ed il tuo benessere prostatico ormai e a portata di mano, ma è sopratutto economica. A presto!

Integra Nutrizione offre consulenza telefonica dalle 9:30 alle 13:00 e dalle ore 16:30 alle ore 20:30 dal lunedì al sabato, chiamando al 0932.1913917

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